sei in: Sala Stampa >> Ministro Sacconi a Piazzola con assessore Donazzan: rivalutare il sapere manuale - Negli ultimi sei anni in Veneto + 150% nei CFP
Italian - ItalyEnglish (United Kingdom)

Ministro Sacconi a Piazzola con assessore Donazzan: rivalutare il sapere manuale - Negli ultimi sei anni in Veneto + 150% nei CFP

 

VILLA CONTARINI - FONDAZIONE G.E. GHIRARDI
Immobiliare Marco Polo Srl
Piazza Camerini, 1
36016 Piazzola Sul Brenta (PD)
telefono: 049 877 8273
http://www.villacontarini.eu


SACCONI E DONAZZAN A PIAZZOLA (PADOVA): RIVALUTARE IL SAPERE MANUALE - LA FORMAZIONE PROFESSIONALE VA DIFESA: CREA OCCUPAZIONE E CI FARA' USCIRE DALLA CRISI - IN SEI ANNI IN VENETO E' BOOM DEI CFP

VITTADINI (FONDAZIONE SUSSIDIARIETA'): LA FORMAZIONE PROFESSI0NALE E' CRUCIALE PER LA RICCHEZZA DEL NOSTRO PAESE!

"Abbiamo bisogno di rivitalizzare la scuola con il pluralismo educativo rivalutando tutte le forme di apprendimento anche quello di carattere pratico; perché non c'è un apprendimento di serie A di tipo intellettuale e di serie B di tipo pratico.
Ogni forma di apprendimento quando è organizzata in funzione della capacità critica della persona verso la vita, quando muove da valori solidi, quando cerca di organizzare l'occupabilità di una persona concorre a realizzare una società attiva". Lo ha affermato stamane il Ministro del Welfare Maurizio Sacconi a margine del convegno di presentazione del quinto rapporto sulla Sussidiarietà da titolo "Sussidiarietà e  … istruzione e Formazione Professionale" organizzato nell'ambito del Festival regionale delle scuole di ristorazione gestito a Villa Contarini di piazzola sul Brenta dalla Fondazione Giacomo Rumor - CPV (di Vicenza) e curato dalla Direzione regionale formazione dell'Assessorato all'istruzione e alla formazione lavoro della Regione del Veneto. Presente anche l'assessore Elena Donazzan, il dirigente Santo Romano e con loro al tavolo dei relatori il presidente della Fondazione Sussidiarietà Giorgio Vittadini e il sociologo Daniele Marini.
Rispetto al dato che dimostra come i ragazzi che escono dagli ISP (istituti statali di formazione professionale) e dai CFP (Centri di Formazione professionali solitamente gestiti a livello regionale) trovino lavoro entro l'anno dal diploma, in media molto prima dei neolaureati, il ministro ha affermato: "Dobbiamo guardare con attenzione alle vocazioni dei nostri figli, dobbiamo cercare di capire se magari hanno l'intelligenza nelle mani", ha sottolineato Sacconi, "e badate bene: questa non è un tipo di intelligenza inferiore a quella di un percorso liceale. Insomma dobbiamo aiutare davvero i nostri figli e i nostri ragazzi a cercare percorsi corrispondenti alle loro vocazioni".
"Troppo spesso", ha aggiunto il Ministro, "ci sono percorsi universitari costruiti sugli interessi dei docenti che non sono per nulla apprezzati dal mercato del lavoro. Un altro problema è che i nostri giovani in generale sanno poco di scienza, matematica e tecnologia come ci dice un'indagine dell'OCSE"
"E allora", ha concluso Sacconi, "cerchiamo di guardare quali siano le caratteristiche del mercato del lavoro e quali siano le vocazioni dei nostri giovani; e accompagnamoli verso percorsi di studi che li rendano davvero occupabili! Evitiamo le fabbriche della disoccupazione …"

Ad elogiare la formazione professionale è stato anche il Presidente della Fondazione Sussidiarietà, Giorgio Vittadini. "Questa è una questione fondamentale dal punto di vista educativo e storico", ha affermato Vittadini, "Perché nel mondo della scuola perdiamo per strada un ragazzo su cinque: non possiamo permettercelo come Paese, significa perdere il futuro: così si perde la ricchezza della Nazione!"
"Almeno 50mila ragazzi italiani che lasciano il percorso scolastico dopo le medie inferiori, fortunatamente vengono recuperati dalla Formazione professionale", ha affermato dal palco Vittadini, che aggiunge: "Dalla scuola professionale sono usciti nel dopoguerra gran parte dei piccoli e medi imprenditori italiani e le loro maestranze altamente specializzate che hanno sviluppato l'economia del nostro Paese!"
Il rapporto ha dimostrato che i giovani che escono dagli ISP e dai CFP trovano lavoro molto presto, in gran parte nel giro di tre mesi. I risultati occupazionali premiano gli Istituti statali perché secondo Vittadini si tratta di un diploma sui 5 anni e non sui 3 anni. I diplomati nei CFP però trovano un impiego maggiormente coerente con l'indirizzo per il quale hanno studiato.

In Veneto i corsi di formazione professionale hanno avuto un boom negli ultimi sei anni, come ha ricordato il dirigente della Formazione della Regione, Santo Romano. Sono aumentati del 140% i corsi e del 150% gli allievi. Ora i corsi sono 930 e gli iscritti ai CFP 18mila. Il tutto con un impegno finanziario di 89 milioni di euro. In realtà però la formazione di un giovane che frequenta un CFP costa 5mila euro l'anno contro i 7500 euro annui che ci vogliono per un liceale o i 6500 euro per uno studente di un istituto professionale statale.
A dimostrare come il sistema veneto della formazione professionale funzioni è il tasso di occupazione tra i ragazzi diplomati che a 6 mesi dall'esame è al 72% mentre dopo due anni al 74% (dato 2008-2010). Inoltre il tasso di dispersione scolastica in Veneto si attesta sul 11% ed è pari a quello dell'Emilia ed è secondo in Italia solo a quello del Trentino Alto Adige (8,5%).

"Noi abbiamo il dovere di immaginare percorsi che abbiano a che fare con i talenti delle persone e del territorio", ha detto nelle conclusioni Elena Donazzan, "Persone e territorio sono due elementi di originalità che devono stare assieme".
"La scuola è soprattutto educazione e ti fa imparare un mestiere che poi ti permette di entrare nel mondo del lavoro", ha aggiunto a margine l'Assessore, "L'obiettivo che dobbiamo perseguire dal punto di vista istituzionale è quello di migliorare la coerenza degli studi con il lavoro che poi i ragazzi trovano".
"Ecco perché dobbiamo interpellare il mondo dell'impresa e delle professioni e poi promuovere la formazione attraverso le competenze che servono realmente".
"In Veneto abbiamo ottenuto i nostri buoni risultati", ha concluso Elena Donazzan, "ma di fronte ai grandi cambiamenti che stano avvenendo dobbiamo costantemente aggiornare i corsi per non rischiare di restare indietro rispetto al mondo del lavoro".

Piazzola sul Brenta (Padova), 28 maggio 2011


GRAZIE PER L'ATTENZIONE


per l'ufficio stampa di Villa Contarini
Francesco Brasco