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05/08/2014 - PAC e PSR: presentazione a Villa Contarini davanti a 500 persone - Presenti Ruffato e Tesserin (Ncd) e i rappresentanti delle associazioni degli agricoltori

 

 

 

 




COMUNICATO STAMPA
 

 

PAC e PSR: presentazione a Villa Contarini davanti a 500 persone - Presenti Ruffato e Tesserin (Ncd) e i rappresentanti delle associazioni degli agricoltori

Ruffato: "Spendere tutto e spendere bene! E grazie al mondo agricolo fiducioso e ottimista usciremo dalla crisi!"

 

 

Erano oltre 500 le persone convenute ieri a Villa Contarini di Piazzola sul Brenta (Padova) per un convegno di presentazione e informazione sui fondi europei a sostegno dell'agricoltura veneta. "Una serata riuscita", ha affermato a margine il presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato, che ha condotto l'incontro organizzato proprio dalla struttura di Palazzo Ferro-Fini. "Una grandissima partecipazione che dimostra che il settore è vivo e gli imprenditori sono fiduciosi e ottimisti", ha commentato il Presidente dell'assemblea veneta. "I nostri agricoltori veneti hanno voglia di mettersi in gioco", continua Ruffato, "e lo dimostra il fatto che sulla misura 121 sono state presentate 1567 domande per una richiesta complessiva di cofinanziamenti di 109 milioni di euro a fronte di una disponibilità di 30 milioni di euro".

"L'agricoltura ci farà uscire dalla crisi perché c'è una voglia di fare che trascina tutto l'indotto", ha proseguito Ruffato: "Se il miracolo del Nordest è partito dai campi, ora il nuovo "rinascimento" della nostra economia riparte proprio dal mondo agricolo!"

 

Un evento, quello di ieri sera a Piazzola, finalizzato a illustrare agli imprenditori agricoli e ai tecnici del settore le novità della riforma della Politica Agricola Comunitaria (PAC) e le scelte fatte sul Piano di Sviluppo Rurale a livello Regionale (PSR) fino al 2020. Presente anche il presidente della Commissione Statuto Carlo Alberto Tesserin (NCD).

"Il PSR porterà in Veneto un 1 miliardo e 184 milioni di euro", ha affermato Ruffato, "risorse che saranno a disposizione del settore agricolo e del territorio rurale per i prossimi sette anni, con particolare attenzione ai giovani, alla montagna e alle imprese del settore primario".

"A queste risorse si aggiungono quelle relative al cosiddetto 'primo pilastro' degli aiuti diretti", ha spiegato il Presidente poi coadiuvato dai relatori tecnici, "che per l’Italia, per tutto il periodo della programmazione 2014-2020, vale 27 miliardi di euro".

"Sono soldi che dobbiamo spendere tutti e spenderli bene", ha sottolineato Ruffato, "comunque i dati dello scorso settennato ci confortano visto che siamo la quarta regione in Italia per efficienza nella capacità di spesa". In Veneto sono state finanziate 58.098 pratiche e spesi complessivamente il 75,7% dei 1.042.150.000 euro del PSR 2017-2013. "Una percentuale che pone il Veneto ai vertici tra le regioni italiane per efficienza nell'utilizzo dei fondi europei per l'agricoltura dopo l'Alto Adige, la Lombardia e il Trentino", ha comunicato Ruffato.

Molto tecnici e a tratti dal sapore divulgativo gli interventi dei dirigenti regionali che hanno illustrato gli argomenti in modo certosino: dalla ripartizione dei fondi per settori e "assi" alle nuove opportunità del PSR (unger 40, montagna, agroambiente, competitività), dai tempi di gestazione del nuovo PSR alle modalità di assegnazione degli aiuti del cosiddetto Primo Pilastro.

Significativi anche gli interventi dei rappresentanti delle associazioni di categoria del mondo agricolo che hanno ringraziato il Presidente Ruffato e i consiglieri presenti per lo spazio a loro accordato nei lavori del Consiglio regionale per la messa a punto del PSR.

Le associazioni si sono riferite subito all'attualità ed hanno ricordato l'importanza del presidio del territorio da parte degli operatori del settore, finalizzato a prevenire l'abbandono che spesso è tra le cause dei disastri idrogeologici. E proprio su questo argomento sono stati introdotti con i Fondi europei una serie di contributi alle imprese che mantengono le cosiddette infrastrutture verdi (le siepi tradizionali, i boschetti, le fasce tampone e i canali erbosi tra le coltivazioni) che non danno reddito all'agricoltore, ma che sono utilissime al controllo del territorio.

Altro tema importante sollevato dalle rappresentanze sindacali di categoria e confermato dal Presidente Ruffato è quello della competitività: "dobbiamo lavorare assieme", hanno detto all'unisono Coldiretti, Confagricoltura, Cia e Coopagri, "affinché gli aiuti che provengono dai fondi europei non siano assistenza, ma siano finalizzati ad accrescere l'efficienza delle nostre aziende in difficoltà per la crisi, affinché si possano posizionare sul mercato al più presto e possano competere sul mercato globale con i prodotti Made in Veneto". E infine una richiesta: "anche alle aziende agricole serve la banda larga!"