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Giardino antistante e facciata

giardini

Dal giardino antistante la villa è possibile notare le tracce delle pitture che ornavano le due estremità del corpo centrale dell'edificio, risalenti alla campagna di decorazione commissionata da Marco Contarini nella seconda metà del XVII secolo. Oggi gravemente compromessi, gli affreschi si possono ancora leggere nella loro interezza in alcune fotografie realizzate negli anni Sessanta del Novecento. La decorazione esterna, articolata in tre fasce sovrapposte, presentava in quella inferiore dei Telamoni che reggevano un finto cornicione; nella mediana, in asse con le finestre, le personificazioni delle Stagioni – Autunno e Inverno a sinistra, Primavera ed Estate a destra –, dei vasi con coppie di putti e monocromi centrali raffiguranti episodi di storia antica: a sinistra una scena di battaglia, a destra un trionfo militare. Nella fascia superiore, infine, si riconoscono ancora oggi le allegorie della Giustizia e dell'Abbondanza, a sinistra, mentre sulla parete opposta è possibile identificare con sicurezza solo la Nobiltà. Gli ovali centrali, ormai quasi del tutto deperiti, raffiguravano il Giudizio di Paride e Apollo e le Muse.

La scalinata centrale d'accesso alla villa introduce a un vestibolo sorvegliato dalla presenza di due leoni, versione in gesso di quelli bronzei, opera dello scultore Luigi Ceccon (1833-1919), adagiati all'ingresso del tempietto cilindrico, nel giardino antistante la villa, dedicato al duca Silvestro Camerini.