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Storia e Proprietà

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Francesco Novello da Carrara, ritratto dell'auditorio

  

 

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Maria da Carrara, ritratta dell'auditorio


 

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Francesco Contarini, ritratto dell'auditorio

A Piazzola sul Brenta, a pochi chilometri da Padova e da Vicenza, sorge Villa Contarini – Fondazione G.E. Ghirardi, risalente al sec. XVI. Essa rappresenta uno di quei celebri esempi di dimora patrizia che hanno contribuito a creare la cosiddetta "civiltà della villa veneta". E' noto, infatti, che tali ambienti, edificati e pensati da architetti di grande spessore culturale (si pensi solo ad Andrea Palladio, non estraneo nemmeno all'ideazione della villa di Piazzola), inglobavano diversi piani di fruizione: furono sedi di rappresentanza, in particolare per celebrare i fasti della Repubblica Serenissima e delle famiglie nobili a lei fedeli, luoghi decorati ad arte per feste e conviti intellettuali, ma anche avamposti per il governo del territorio ai fini dello sviluppo della prima imprenditoria agricola ed industriale.

La villa, ideata per la famiglia Contarini, tra le più celebri nella genealogia veneziana, corrisponde in pieno a questa tipologia architettonica. L'anno di costruzione della "reggia" di Piazzola, così definita per la grandiosità che è tale da farla annoverare fra le residenze più vaste d'Europa, non può essere fissato con un'unica data precisa a causa dei molti ampliamenti e successivi rifacimenti. Il corpo centrale fu costruito, con molta probabilità sulle fondamenta del castello dei Da Carrara, nel 1546 (come è testimoniato dalla pietra a sinistra della gradinata) su disegno del grande Palladio.

Sin dall'inizio, l'edificio si presentava con due ali che vennero successivamente trasformate. Nella seconda metà del Seicento, per opera di Marco Contarini, il palazzo raggiunse quelle caratteristiche di complessità e sfarzosità architettonica che lo distinguono.
All'interno del corpo centrale dell'edificio particolarmente famosa è la Sala Auditorio. Recinta a metà altezza da un curvo ballatoio, comunica al centro, per mezzo di un'apertura ottagonale, con la sovrastante Sala della Musica detta "della Chitarra Rovesciata".

L'imponente complesso architettonico è circondato da un ampio parco di tipo inglese con lago, peschiere e canali, che costituisce una rara oasi di tranquillità e di protezione avifaunistica.

Raggiunto il massimo splendore intorno alla seconda metà del sec. XVII, la Villa, passata successivamente in proprietà dai Contarini ai Giovannelli e, quindi, ai Correr, venne declassata da splendida dimora di rappresentanza ad usi agricoli, sino a quando ad opera della famiglia Camerini, che la acquistò a metà dell'Ottocento, subì nuovi ampliamenti e restauri. I Camerini intervennero altresì nel vasto parco circostante la villa e nell'isola al centro del la ghetto posero Il Cristo delle acque bronzeo dello scultore piemontese Leonardo Bistolfi (1859 – 1933).
 
Conclusa l’epoca dei Camerini (1955), il complesso conobbe un nuovo periodo di degrado sino all’acquisizione da parte del Prof. Giordano Emilio Ghirardi (1969). Su iniziativa del nuovo proprietario si intrapresero il restauro della villa e la sistemazione del parco circostante: nel 1970, dopo il periodo di abbandono successivo all'ultimo conflitto mondiale, la "reggia" di Piazzola, completamente restaurata, divenne centro di cultura e di scienza, sede prestigiosa in cui organizzare simposi, congressi nelle più diverse discipline scientifiche unitamente a mostre d'arte, di artigianato, concerti ed altre manifestazioni.
 

L'intero complesso è stato acquisito nel 2005 dalla Regione del Veneto, attualmente impegnata in un'importante attività di valorizzazione di questo rilevante patrimonio culturale. Accanto alle consuete attività volte a far conoscere l'intero complesso architettonico e paesaggistico, con il ricco apparato decorativo che li caratterizza, attraverso visite guidate e attività educative, l'impegno alla valorizzazione della villa si concretizza anche nel vedere in essa non solo un museo di se stessa ma un suggestivo luogo della contemporaneità in cui allestire esposizioni d'arte di interesse regionale e nazionale.