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Sala della Musica o della chitarra rovesciata

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Sala della Musica o chitarra rovesciata

 

auditorio
Auditorio

La sala è stata costruita nella seconda metà del Seicento su iniziativa di Marco Contarini. Questo ambiente ben testimonia la qualità e la raffinatezza degli intrattenimenti musicali offerti dal patrizio veneziano agli ospiti della sua residenza di Piazzola. La sala, infatti, in virtù della particolare conformazione, produce un funzionamento simile a quello di una cassa armonica. Le melodie intonate dai musicisti posizionati nei ballatoi superiori, vengono riflesse dal controsoffitto ligneo per diffondersi, attraverso l'apertura ottagonale del pavimento, nel sottostante auditorio.

Nel soffitto vi è un appropriato pannello raffigurante Apollo citaredo e le Muse, opera di Vittorio Tessari (1860-1947) risalente all'ultimo decennio dell'Ottocento.

AUDITORIO

Ambiente unico e straordinario in virtù dell'apertura ottagonale balaustrata posta sul soffitto, che trova nelle funzioni musicali la sua giustificazione. Dalla sala superiore infatti, nota anche come sala della chitarra rovesciata, per un funzionamento simile a quello di una cassa armonica, la musica, suonata dai musicisti posizionati nei quattro ballatoi, viene riflessa dal soffitto e si diffonde, attraverso l'apertura ottagonale, nel vano sottostante. La perfetta acustica che ne consegue fa di questa sala l'ambiente ideale per concerti da camera. Nelle nicchie trovano posto quattro pregevoli statue seicentesche in gesso, raffiguranti le Stagioni.

I Ritratti di alcuni antichi proprietari di Piazzola sono invece collocati nelle sovrapporte: entrando, sul lato sinistro, si riconosce Marco Contarini, l'artefice degli ampliamenti secenteschi della villa, celebrato dall'iscrizione MARCUS CONTARENUS DIVI MARCI PROCURATOR PETRI FILIUS PLATEOLAE AMPLIATOR 1660, quindi Francesco Contarini e Francesco Novello da Carrara, che nel 1391 donò la tenuta al fratello Jacopo; sul lato destro, Maria da Carrara, figlia di Jacopo, il marito Nicolò Contarini, quindi il nipote Zaccaria, loro erede. La sala si affaccia sul giardino retrostante la villa e permette di godere di un'ampia veduta sul vasto parco.