sei in: Villa Contarini >> Sale >> Sala di Proserpina
Italian - ItalyEnglish (United Kingdom)

SALA DI PROSERPINA

ratto_di_proserpina
Il ratto di Proserpina

 

mappa_sala_proserpina

Conclude la Galleria affrescata, la sala del ratto di Proserpina. L'episodio mitologico, tratto dalle Metamorfosi di Ovidio, è raffigurato al centro del soffitto: Proserpina è rapita da Plutone, dio degli Inferi, che la porta con sé sul suo bianco destriero, strappandola ai genitori, Cerere e Giove.

L'episodio è incastonato entro un'elaborata architettura dipinta, che si avvale di un doppio ordine di balaustre: sedute su quella inferiore compaiono le allegorie di Poesia, Pittura, Scultura e Musica, a celebrazione di un luogo votato alla dimensione umanistica. La Poesia reca un libro e alcuni fogli, dove compare la data 1684, che la critica fa coincidere con quella di completamento dell'intero ciclo decorativo commissionato dai Contarini. Sullo stesso foglio si trovano le iniziali MPP, identificate con quelle del pittore Michele Primon: la sigla andrebbe quindi sciolta in MICHELE PRIMON PINXIT ("Michele Primon dipinse"). Dalla balaustra, inoltre, sporgono coppie di putti reggenti scenografici tendaggi violacei, analoghi a quelli che incombono dall'alto nella sala delle cariatidi e che incorniciano le porte della sala delle allegorie: su questi si stagliano grandi medaglioni a monocromo ravvivati da putti festanti. Ciascun medaglione è incluso entro un'edicola, parzialmente celata dai tendaggi, di cui emerge il coronamento sormontato da una coppia di putti affrontati a lato di un vaso colmo di fiori.

Le pareti sono scandite da una serie di finte nicchie con sculture in bronzo dorato, tra le quali si riconoscono alcune Muse, Mercurio con il consueto copricapo alato e il caduceo, Diana con arco e cane e Minerva, protettrice delle scienze e delle arti, con scudo ed elmo.